FARSOPOLI

La più grande truffa sportiva e giudiziaria del secolo! Un gruppo di potere senza scrupoli, con l'aiuto di vari personaggi dei CC, della magistratura, dei media, hanno messo in piedi Calciopoli, sbarazzandosi della squadra e della società più forti di sempre. La verità però, piaccia o non piaccia (cit.), è venuta a galla...

sabato 28 maggio 2011

O tempora o mores


Sembra che la parola FINE, su questa maledetta storia di Farsopoli, nessuno la voglia mettere.
Tra rinvii, ricusazioni, perdite di tempo e meline varie, siamo arrivati all’estate ed i segnali sembrano poco incoraggianti.
Per dire un cumulo di idiozie il Pubblico Mi-stero Narducci ha impiegato ben tre udienze e così tutto slitta ulteriormente, facendo sì che il verdetto (ricusazione della Casoria permettendo) arriverà probabilmente dopo l’estate.
Nulla di nuovo, mi verrebbe da dire.
Però in queste settimane ho avuto modo di meditare a lungo, soprattutto alla luce di vari episodi ai quali ho assistito, ed ho tratto alcune conclusioni.
Per lo sterminato popolo antijuventino, dopo lo scempio del 2006, è come se la colpevolezza della Juve sia un diritto acquisito, un po’ come succede nel mondo del lavoro.
Si dice infatti che i diritti acquisiti non possano essere revocati e così, una volta conquistato un qualcosa, niente e nessuno potrà mai più riprenderselo.
Ecco, con noi è successa la stessa cosa.
Le turme antijuventine hanno preso la indegna e sommaria sentenza del 2006 come un qualcosa che gli spettava e da allora, per l’eternità, non vogliono e non possono rinunciarci.
Anche se i fatti e le prove hanno dimostrato tutt’altra realtà, loro non possono restituire qualcosa che ormai fa parte della storia, qualcosa per la quale hanno goduto e godono come mai nella loro vita.
Questo è il calcio e questo, ahinoi, è il paese nel quale oggi viviamo.
Oramai troppo spesso il confine tra onestà e disonestà, tra lealtà e slealtà, svanisce nel mare burrascoso degli interessi personali.
Ultimo episodio in ordine di tempo, ciò che è successo a Napoli: Berlusconi interviene alla festa elettorale PDL per il ballottaggio tra i candidati a sindaco e cosa succede?
Qualcuno applaude e qualcuno fischia. Entrambi gli schieramenti hanno ragione e sono legittimati a fare ciò che hanno fatto.
Chi lo difende avrebbe mille ragioni per farlo, così come chi lo attacca!
Però il clima rimane tiepido. Poi, Berlusconi promette di non acquistare Hamsik e viene giù la piazza!
Un boato di gioia, ora la festa può iniziare davvero!
Ricordate cosa disse la Casoria a Roma al CSM? Era incredula per ciò che era accaduto. Lei aveva fatto processi alla camorra e alla criminalità organizzata, ma mai come in Calciopoli aveva visto strumentalizzazioni e pressioni del genere!
Altro che soldi e potere: il tifo (in senso lato) era la peggior sciagura!
Torniamo a Piazza Plebiscito.
Immondizia? Camorra? Disoccupazione? Crisi? Tutte stronzate, basta che non ci toccate ‘o Pallone!
Non mi si fraintenda: l’esempio di Napoli a Piazza Plebiscito vale per ogni lido, in questo l’Italia è davvero unita.
Sembra un paradosso ma nell’essere divisi per motivi di campanile gli italiani sono davvero una cosa sola, un blocco monolitico!
Ma non solo questo mi ha fatto pensare.
Giorni addietro ho ascoltato Ferrara nel suo programma quotidiano, parlare di magistrati, di Giustizia, di giornali che scrivono su commissione.
Se il protagonista di questa giaculatoria non fosse stato Ciancimino, avremmo potuto ricondurre il tutto a Farsopoli e alla Juve.
Ma a Ferrara ciò non importa. Il suo impegno è tutto per difendere il Berlusca e se gli stessi orrori che lui denuncia si abbattono su qualcun altro, lui si guarda bene dal denunciarli. Che gli verrebbe in tasca?
Chi di voi ha assistito ai servizi di Striscia la notizia dedicati alla sentenza che ha praticamente prosciolto (eccesso di legittima difesa…) Fabrizio del Noce reo di aver colpito con una microfonata in viso Valerio Staffelli?
Una sentenza scandalosa effettivamente, nella quale si è travisata la realtà, nella quale nonostante i video a disposizione sono state sentenziate cose false.
Apriti cielo! Striscia la notizia ci è andata giù pesante (e ha fatto bene!) e quotidianamente ci propina lo sputtanamento di chi ha redatto quella sentenza.
Ma allora ve ne accorgete delle porcate! E le centinaia e centinaia di sollecitazioni per intervenire con dei servizi sul caso Farsopoli perché continuate ad ignorarle?
Non siete i paladini della verità e della Giustizia?
O anche in questo caso vi interessano solo la vostra verità e la vostra giustizia?
Ma il vertice assoluto della ipocrisia e della incoerenza lo ha raggiunto Paolo Liguori.
Il giornalista ultrà della Roma, uno dei più veementi e ciechi accusatori della Juve era ospite di un programma per parlare di un caso di cronaca nera.
Con la sua “solita” e “cristallina” obiettività ha iniziato una filippica su come i media travisino la realtà, su come dei fatti non avvenuti mai, fossero stati divulgati come cose certe e che abbiano portato al pubblico disprezzo persone fino a prova contraria innocenti. Ha attaccato anche i magistrati che sono andati dietro alle indiscrezioni della stampa, facendo giustizia sommaria.
A sentirlo pareva davvero stesse parlando di Farsopoli.
Tutto ciò che noi abbiamo denunciato dal 2006 ad oggi lo ha praticamente ripetuto nel suo intervento.
Sembrava Capitan America ed ha incassato vari applausi.
Perché ciò che ha detto deve valere per un caso e non per un altro?
La stampa deve essere libera solo quando lo ordina Liguori?
E lasciamo perdere le Iene…
Altri paladini della verità e della giustizia, da soli contro il mondo, senza paura di nessuno.
Salvo poi mettersi a novanta gradi di fronte al Sor Moratti e farlo apparire come un santo, un benefattore, simpatico e disinvolto, onesto e disgustato dall’altrui disonestà.
E dire che le prove del contrario le hanno sotto il naso da un bel po’ di mesi.
Infine l’intervento del Presidente Andrea Agnelli all’incontro organizzato da Ju29ro.
Tante parole. Richiami all’unità, alla coesione, proclami per un ritorno alla grandiosità.
Caro presidente, lei è un ladro.
E lo sono anch’io, così come tutti i milioni di juventini nel mondo.
Siamo stati marchiati per tali e lo saremo per sempre. E’ un diritto acquisito, dagli altri, e guai a chi glielo tocca.
E lei mi viene a parlare di coesione? Di acquisti importanti? Di nuovo allenatore? Di top player?
I ladri, i farabutti non hanno diritto alla parola.
Se non ce li riprendiamo quegli scudetti non potremo mai più dire una parola.
Ma se ciò per lei sarà poco oneroso (magari gli affari gireranno bene e la stessa Juve vi farà incassare milioni e milioni), per noi sarà diverso.
Noi continueremo a vivere nelle nostre città, nei nostri uffici, nelle nostre fabbriche, guardati e additati come ladri, solo perché juventini.
E neanche un misero milioncino a tirarci su il morale…


Marco Milani (Grimoaldo)


mercoledì 18 maggio 2011

Moratti da ricovero.

Il dentuto e sputazzante presidente dell'inter continua nella sua tiritera. Appena ha la possibilità di farsi intervistare non perde occasione per dire stronzate, forte del fatto che nessun media opporrà obiezione.
Stavolta le Iene gli hanno fornito la chance di andare in video ed arrivare a milioni di videotelespettatori. Complimenti, brave iene, adesso aspettiamo che intervistiate anche Moggi però... o semplicemente che ri-trasmettiate l'intervista di dentimarci mettendogli accanto tutto ciò che è uscito a Napoli e che lo sconfessa parola per parola.
O anche voi pensate (come dentimarci) che solo ciò che esce dalla vostra bocca sia la verità assoluta?
Ancora una volta dentimarci ci mette spalle al muro con le sue accuse precise, circostanziate e soprattutto provate: "Magagne ci sono state sicuramente, durante ‘Calciopoli’, ragion per cui li hanno beccati. Prima, forse, sono stati fortunati a non essere intercettati. La Juventus?"
Capito? Prove? Zero! Però sicuramente qualche cosa avranno fatto per cui va bene così.
Che esempio di onestà intellettuale!
Dentimarci purtroppo è la fotografia di questo paese, del nostro popolo, dei nostri magistrati, dei nostri politici.
Ancora una volta consiglio "Nel paese dei Moratti" di Giorgio Meletti, Chiarelettere editore, così capirete con chi abbiamo a che fare.
Un'unica speranza: che al più presto tolga il disturbo e la smetta di agire sul nostro apparato intestinale, ogni volta che si mostra, facilitando vieppiù la evacuazione.

lunedì 16 maggio 2011

2 + 2 = 5

Specialmente in un “paese meraviglioso” come il nostro, bisogna sempre aspettare a lungo prima di capire quale sia la verità vera delle cose.
Spesso poi, non ci si riesce neanche…
A Napoli Narducci ha pressoché ultimato la requisitoria d’accusa e, come tutti noi sappiamo, non ha fatto altro che scimmiottare Michael J.Fox nella serie di film “Ritorno al futuro”, balzando avanti e indietro nel tempo come fosse un cangurone virtuale, ignorando che qualcosina era pur successa in questi ultimi anni, qualche intercettazioncina era pur saltata fuori, qualche testimoniuccio si era pur sputtanato da solo. Per non parlare del memorialuccio…
No, per il Pubblico Mi-stero Narducci nulla di tutto ciò, ha tirato dritto per la sua strada, si è coperto le orecchie ed ha chiuso gli occhi e cantilenando “LALLA RA LALLARALALLA RALALALLALERO” ha ignorato tutte le verità emerse.
D’altro canto, a pensarci bene, non aveva altre vie di uscita.
Citare anche una sola delle evidenze emerse nel dibattimento, anche un solo test, anche un solo fatto, avrebbe significato legittimare gli ultimi anni del processo di Napoli ovvero, la realtà!
E così ha tirato dritto. Sperando nella ricusazione del venti maggio. Sperando nel solito e solido aiuto dei media. Sperando in Lepore e anche in Palazzi, perché prima o poi quei pasticcioni dell’ambiente Calcio dovranno farne una giusta (giusta per lui…), o no?
E’ dal 2006 che non ne azzeccano più una!
Pazienza se tutto ciò ha poco a che fare con la Giustizia, con l’equità nel giudicare, con la balla della “Legge uguale per tutti”.
Per Narducci 2 + 2 fa 5. E così deve essere!
Io però, pur non essendo una mente matematica, cerco di applicare la logica a ogni evento; cerco di darmi una spiegazione sensata che alla fine magari non è neanche quello che auspicavo, ma che indubbiamente ha un suo perché.
Insomma: sarò un sentimentale ma secondo me 2 + 2 continua a fare 4.
Mi riferisco ai tanti collegamenti logici che nel corso di tutta la faccenda Farsopoli ci siamo trovati a fare.
Roba vecchia quello di Guido Rossi - Inter – FIGC – Melandri – Telecom.
E che dire di Elkann – RCS – Moratti – Tronchetti Provera?
Si è parlato anche di Nucini – Facchetti – Paolillo – Banca Popolare Milano.
E la madre di tutte le “cordate”? Moratti – Auricchio – Narducci alla presentazione del libro?
Si potrebbe continuare a lungo, perché in fondo Farsopoli non è altro che la storia di una infinita serie di intrecci e collegamenti più o meno perversi.
Tempo fa avevo segnalato anche uno strano (almeno al mio occhio) fil rouge che legava e lega lo stesso Narducci ad altri personaggi che hanno sfiorato la vicenda (Palamara, il buon magistrato che avviò il processo farsa GEA) o che potebbero apparentemente sembrare estranei ai fatti di Farsopoli.
Mi riferisco soprattutto ad Ingroia.
Questo perché avevo semplicemente collegato l’aiuto che Narducci e Magistratura Democratica gli avevano offerto nella tentata elezione al CSM con la fede mai celata del magistrato palermitano per la cartonata Inter.
Possibile che vi fosse uno scambio di cortesie per motivi di tifo? Difficile in effetti.
Però il tifo la sua parte l’ha giocata, eccome.
Ingroia, lo ricordo, è amico intimo (tanto da passare le vacanze insieme) di Travaglio. Travaglio è amico di Santoro. E di Caselli. E Caselli spinse per l’elezione, appunto, di Ingroia al CSM.
Ma tempo fa, a queste innocenti deduzioni, se ne è aggiunta un’altra, direi inquietante.
Vi ricordate il prode Narducci e la sua intervista a capitan Zanetti, nella quale caldeggiava una partita dell’Inter con i suoi amati rappresentanti del Chiapas?
A parte l’ennesima scomoda collusione (PM e capitano dell’Inter, la squadra beneficiata da Farsopoli…), ciò che mi ha colpito è il Chiapas.
Narducci batte su ‘sto Chiapas. Gli esclusi dal mondo. In linea con il suo vissuto pasionario.
Poi ti ricordi di una qualcosa che avevi letto. Ti ricordi e lo recuperi.
“Nel paese dei Moratti” di Giorgio Meletti (Chiarelettere editore). Pagina 182.
“Massimo e Milly invece finanziano generosamente Emergency, l’associazione del medico di guerra Gino Strada, icona della sinistra. La stessa Inter è stata al fianco di Peacereporter, organizzazione legata a Emergency, nel Chiapas, per la raccolta di fondi e medicine da destinare alle cinque regioni messicane controllate da ribelli zapatisti del subcomandante insurgente Marcos”.
Bingo.
2 + 2 = 4.
Moratti – Narducci – Subcomandante Marcos – Chiapas.
Un altro collegamento. L’ennesimo.
Casualità? Probabile.
Però vedi che c’entrava il tifo?
L’Italia, che paese meraviglioso…


Marco Milani (Grimoaldo)

Il processo di Napoli? Non è mai stato fatto...

Il processo di Napoli su Calciopoli non è mai stato fatto.
L’aula 216 è una pura invenzione di qualche fantasioso tifoso juventino in preda ad un attacco di delirium tremens che ha immaginato l’esistenza di tale luogo.
La Casoria non è un giudice, bensì la fruttivendola di Forcella a tutti nota per le gustosissime zucchine coltivate sulla sua terra.
E potrei continuare.
Il Pubblico Mi-stero Narducci nella sua prima giornata di requisitoria ha praticamente negato l’esistenza di due anni di fase dibattimentale, di testimoni, di prove esibite o confutate.
Non è successo niente. Tutto ciò di cui abbiamo parlato noi disperati juventini da due anni a questa parte è fumo, neanche, una illusione di fumo.
La Juve ha sempre rubato ci ricorda il pasionario del Chiapas.
Lo ha sempre fatto: quando scoppiò lo scandalo del calcio scommesse nel 1980 la Juve risultò estranea a tutto ciò, ma è bene ricordare oggi, che invece c’entrava!
Vigeva una latente illegalità e la Juve non poteva non farne parte. Ce lo dice oggi Narducci.
Capito? Che scemi a non accorgercene…
Inizio strategico del PM, che ci accomuna ad un fatto noto e negativo pur non avendone fatto parte.
Una balla, ma potrebbe far effetto. Ha disegnato la cornice e poi inizia a fare il quadro.
La Juve nel tempo ha controllato i media, ecco perché indirizzava le opinioni e le coscienze!
I media? Certo, “Il processo del Lunedì” di Biscardi, ma chi può negare che in questi ultimi anni tale programmone abbia rappresentato pressoché totalmente l’intero panorama giornalistico italiano?
Gazzetta dello Sport? Corriere della Sera? Repubblica? Mediaset? Sky Italia?
Robetta, il Deus Ex Machina di tutto il movimento giornalistico italiano era Biscardi. Milioni di uomini e donne lobotizzate e plagiate dal suo programma.
E’ tempo di ammetterlo…
E i sorteggi?
Truccati naturalmente. Sì, perché i sorteggi si possono truccare anche prima di estrarre le palline, semplicemente ripartendo arbitri e partite in fasce di importanza.
Cioè il regolamento della CAN/FIGC è un trucco di per sé. Immenso Narducci.
Nucini è attendibile (vi ricordo che lo show in aula non si è mai verificato, vi state confondendo con qualche film…) perché descrive troppo bene l’hotel Concord, con troppi particolari per non essere vero.
Capito? Questo è il criterio di elaborazione delle accuse che il PM adotta.
E Ancelotti?
Ancelotti sotto giuramento non ha risposto come il prode PM si aspettava? Beh, è chiaro che ha mentito. Strano che non sia stato perseguito per falsa testimonianza allora…
Sì, perché vale più quello che lui avrebbe voluto sentire piuttosto che una testimonianza sotto giuramento!
E Paparesta? Certo che è stato chiuso negli spogliatoi! Che volete che conti la testimonianza dell’interessato che ciò non è mai avvenuto? E che ne sa lui?
Le intemperanze di Moggi e Giraudo sono invece la prova del loro potere. Perché mai dei dirigenti dovevano arrabbiarsi dopo un vero e proprio furto con scasso come fu la partita Reggina-Juve?
Una partita falsata da vari e clamorosi errori arbitrali non dimostra un cavolo, ma se i dirigenti della squadra penalizzata si arrabbiano vuol dire che hanno potere. Anzi, ne è la dimostrazione.
Non viene da pensare che essendo giustificate le proteste possano essere state tollerate da Lanese & Co?
Sempre lo stesso criterio base: la Juve è colpevole in quanto tale; poco importa se, non solo non esistono prove, ma addirittura ve ne sono di scagionanti!
Paparesta continuò ad arbitrare regolarmente, saltando solo un turno, mentre arbitrò anche in Europa, ma Narducci dice di no. Fu punito. E basta. Lo dice lui ed è così.
Infine ha promesso che “verificheremo” come le SIM svizzere siano state usate dagli imputati e per questo dovranno essere condannati.
O bella: tu hai la dimostrazione in mano di come gli imputati usarono le SIM svizzere e non la porti in dibattimento ma dici che la illustrerai nella seconda parte della requisitoria finale? L’ultimo giorno?
Ancora una volta l’atteggiamento di Narducci è chiaro come il sole: in questa prima parte di requisitoria non ha citato uno che sia uno dei testimoni o delle evidenze scaturite al dibattimento.
Come si diceva in apertura il Processo di Napoli non c’è mai stato. Tutto ciò che è emerso è solo frutto della nostra fantasia. Moggi e la Juve sono colpevoli e basta, la sentenza e le indagini di allora lo dimostrano.
Perché riconoscere qualcosa che non esiste?
Narducci ha chiuso gli occhi ed ha ripetuto le stesse sciocchezze di cinque anni fa.
I giornali e le televisioni hanno fatto lo stesso fino ad oggi e continueranno a farlo.
Da allora ad oggi nulla è emerso di nuovo. Dobbiamo mettercelo in testa, la verità è quella di Narducci e dei media. Punto.
Se mai la Casoria verrà ricusata avranno fatto strike. Tutto tornerà nell’oblio. Ma che dico tutto, non c’è mai stato niente, quindi tutto resterà come deciso nel 2006.
Narducci si pulirà con gesto lento e indifferente la polvere dal bavero e proseguirà la sua  folgorante carriera.
Proprio stamattina ho potuto constatare gli effetti di tale strategia.
Sul mio posto di lavoro ho ascoltato due laziali ed un romanista discutere sulla vittoria della Juve sulla Lazio.
Partita rubata. Come sempre. La Juve ruba, ha sempre rubato.
Una volta erano solo dicerie, ma ormai ‘sta storia l’hanno istituzionalizzata. Adesso fa letteratura.
“Moggiopoli” la definiva il romanista. Ancora oggi, 3 maggio 2011.
Moggiopoli.
Cominciamo a farcene una ragione, anche perché poco si è fatto e se nulla si farà, un pochino ce la saremo anche meritata.

Marco Milani (Grimoaldo)





venerdì 22 aprile 2011

Lettera alla EXOR

Questa è la mia lettera inviata alla EXOR. Buona lettura.


Spett.le C.d.A. EXOR,

In qualità di tifoso e piccolo azionista della FC Juventus S.p.A., vorrei portare alla Vostra conoscenza alcune considerazioni personali, relative alla situazione della sopracitata società.
Innanzi tutto in relazione all’immobilismo del gruppo EXOR circa Calciopoli.
Si è dimostrato devastante ed offensivo nei confronti di quelle figure assimilabili alla mia.
Facciamo un parallelo, restando nell’ambito societario, prendendo come esempio la FIAT: se iniziassero una campagna diffamatoria nei confronti della “casa madre”, se le venissero addebitati truffe e crimini a livello finanziario e industriale tanto da far crollare sensibilmente le vendite, Voi rimarreste fermi?
Se poi giornali e marchi concorrenti  certificassero che la FIAT ha sempre utilizzato ed utilizza materiali scadenti e tossici e di conseguenza storia, tradizione e reputazione venissero spazzati via in un attimo Voi, restereste ancora immobili?
Specie dopo aver appurato che tutte le illazioni e le accuse erano dolosamente false!
Perché per la Juve avete scelto la strada della immobilità?
Da tifoso e piccolo azionista mi sono sentito personalmente accusato ed additato come truffatore e disonesto.

Vedete, ognuno di noi vive la propria vita secondo i principi e i valori ereditati dalla propria famiglia e dal contesto nel quale è vissuto.
Io sono una persona onesta, corretta e leale all’eccesso, perché questo è ciò che mi hanno insegnato ad essere i miei genitori e nonostante le mille esperienze, dalla politica al volontariato, dallo sport all’impegno civile, non ho mai derogato da tali ideali.
E questo credo possa valere per tanti altri come me.

Perché vi dico ciò?
Perché persone del genere, che hanno perso magari varie occasioni nella vita, solo perché oneste e fedeli ad una lealtà insita nella propria natura, nel trovarsi additati come ladri, truffatori e disonesti, ne hanno sofferto immensamente, nel profondo del proprio animo.
Tanto quanto una offesa personale.
Chi come me è cresciuto avendo sotto gli occhi e nel cuore la Juve del Trap, quella di Capello e poi di Lippi, quelli come me che hanno avuto un presidente come Boniperti per anni, sono cresciuti in un certo modo anche grazie alla Juve.
Non è esagerato dire che la Juve col suo stile, la sua disciplina, la sua grinta, la sua rettitudine, ha influito su tanti di noi.
Trovarsi di punto in bianco in ufficio, in piazza, nei luoghi sempre frequentati ed essere guardati come appestati, nonostante si trattasse “solo” della propria squadra del cuore, per molti di noi è stato devastante, una coltellata giunta sino in fondo al cuore.
Come se fossimo stati personalmente responsabili dei reati contestati!
Al ludibrio si aggiunga lo scoramento vero, profondo di chi è veramente onesto e senza avere colpe si è trovato ad essere un ladro agli occhi di tutti!

Ecco perché molti tifosi dal quel maledetto 2006 lottano solo ed esclusivamente perché sia fatta Giustizia!
Ma come dicevo nell’esempio, al danno si è aggiunta la beffa, quando la verità ha cominciato ad emergere, mostrando l’innocenza dei dirigenti juventini e la colpevolezza dei nostri aguzzini!
Con la verità a portata di mano avrei sperato in una controffensiva legale-mediatica che ci avrebbe riabilitato agli occhi del mondo. Invece niente.
Avreste fatto così anche per la FIAT?

Bene, non mi dilungo ulteriormente, ma vorrei metterVi al corrente di ciò che sarà il mio atteggiamento futuro nel momento in cui la EXOR/Juve non dovesse esigere indietro i due titoli revocati; non dovesse pretendere la retrocessione delle squadre veramente artefici di Calciopoli; non dovesse perseguire penalmente tutti coloro che hanno contribuito alla truffa Calciopoli e coloro che hanno espresso e tuttora esprimono opinioni offensive e denigratorie nei confronti della Juventus.
Per quel poco che possa contare la mia persona in questo contesto (ma l’importanza aumenta dal momento che figure assimilabili alla mia sono tantissime), Vi comunico quanto segue:
-          Non acquisterò mai una vettura del gruppo FIAT.
-          La mia azione (tenace e perenne) nei confronti di amici, parenti e conoscenti sarà sempre quella di scoraggiare tali acquisti, favorendo in tutti i modi l’acquisto di auto della concorrenza.
-          Ciò valga non solo per le auto, ma per qualunque prodotto/marchio nell’orbita EXOR.
-          Vi intimo di non considerarmi facente parte di quel “monte tifosi” grazie al quale andate poi a contrattare le quote dei diritti televisivi.
Ho disdetto da tempo Sky e presto farò lo stesso con Premium. Non avete alcun diritto di utilizzare quegli stessi tifosi per i quali non avete mosso un dito e che avete trascinato nella disperazione, nel momento in cui Vi servono per raggranellare soldi.
Questa Juve non mi rappresenta. Mi vergogno di questa Juve.
-          Il boicottaggio diverrà uno dei cardini della mia esistenza futura.

La Juventus che conosco io è ormai nei miei ricordi. La Juventus di oggi mi ha tradito pianificando a tavolino con Moratti e Tronchetti Provera la nostra distruzione; chiedendo la serie B con penalizzazione; non facendo ricorso al TAR; non aprendo bocca sulla campagna mediatica ad alzo zero; partecipando da spettatori al processo di Napoli; avendo pattuito con la FIGC la “via d’uscita”; rimanendo in silenzio ancora oggi, nonostante tutto ciò che è uscito fuori dall’aula 216 di Napoli!

Io sono uno solo. Ma scrivo sul web e non solo lì. Sul web siamo centinaia, e abbiamo ognuno la propria attività e le proprie capacità.
Centinaia di attivisti arrivano a migliaia di persone.

Dopo una vita di rettitudine e correttezza, passare per ladro e venire istituzionalizzato come tale per colpa Vostra proprio non mi va.
Se lascerete passare la più grande truffa della storia, avrete solo il mio disprezzo.

Saluti.

                                                                                                               Marco Milani (Grimoaldo)

giovedì 21 aprile 2011

Toh, la Juventus...

Dalla udienza del 19 aprile 2011 ci si aspettava poco più che una rapida incombenza burocratica, mentre invece, come accade ormai da mesi, anche stavolta la difesa degli imputati ha inanellato punti a proprio favore.
L’istruttoria dibattimentale è finalmente terminata, la Casoria ne ha dato l’annuncio ufficiale.
Ora ci saranno le due giornate (la prima delle quali il 3 maggio) dedicate alla requisitoria dei PM e si arriverà dritti dritti alla fatidica data del 20 maggio, quando il Tribunale di Napoli deciderà circa la ricusazione del giudice Casoria, chiesta dai valenti PM, Narducci e Capuano (ah, “valenti” è ironico…).
Nel caso venisse accettata la richiesta, salterebbe l’intero corpo giudicante (Casoria e giudici a latere), di conseguenza il processo dovrebbe quasi certamente ripartire da zero, il che equivarrebbe al non avere alcuna sentenza.
Questo piccolo riassunto della situazione serve per avere più chiaro il quadro di quanto sta accadendo, e per valutare meglio una novità e la conferma di alcune certezze emerse nella udienza di stamane.
La novità principale è il risveglio dei dormienti. Il colosso Juve, silenzioso e scontroso fino ad oggi, finalmente ha dato segnali di vita e per bocca del suo avvocato a Napoli, Vitiello, ha rilasciato una bella e combattiva dichiarazione con la quale si opponeva alle assurde richieste dei Pubblici Mi-steri, sulle quali torneremo più avanti.
La Juventus ha anche depositato una memoria, della quale sinceramente non conosco il contenuto, ma che sarebbe davvero interessante poter leggere.
Le possibilità a questo punto sono due: o la Juve ha voluto fare un Coup de Théatre sul finire della rappresentazione in modo da poter dire “c’ero anch’io”, sapendo a priori che tutto finirà in una bolla di sapone; oppure potrebbe essere un segnale al mondo intero che la Juve c’è sul serio, che non lascerà nulla di intentato e che lotterà fino alla fine per ottenere giustizia.
Certo, questa seconda ipotesi è quella che i tifosi bianconeri stanno invocando da mesi e che a voler essere pignoli sarebbe arrivata con un pochino di ritardo, ma tant’è e tutti insieme si pregherà ognuno il proprio dio per far sì che possa trasformarsi in realtà.
Mesi e mesi di supposizioni, sospetti, ipotesi di complotti più o meno planetari circa l’universo Juve verrebbero spazzati via se così fosse. Confesso che la curiosità è forte …
Tanto quanto la mia incertezza.
E veniamo alle certezze, confermate stamane.
La prima: i Pubblici Mi-steri. Se non fosse che hanno dato ripetutamente prova della loro bizzarria (non trovo altro termine per poterli definire…) ciò che è accaduto stamane avrebbe dell’incredibile.
Come detto il dibattimento è finito, sono due anni che il processo va avanti, ne sono passati cinque-sei dalle indagini di Auricchio & Co. e da Farsopoli e i due Pm cosa chiedono?
1)      L’acquisizione di una intervista del 2005 di un teste già ascoltato in aula. Del 2005! E di un teste già  escusso al quale fu chiesto proprio di quell’intervista! Ma che diavolo vogliono trovare in quelle righe lette e rilette mille volte e analizzate proprio in aula?
2)      La prima sentenza GEA, emessa nel 2009. La chiedono adesso! Senza contare che l’appello ha ridimensionato il tutto e che si è in attesa del terzo grado di giudizio.
3)      Tenetevi forte: Narducci & Co. hanno chiesto di mettere agli atti , articoli (rigorosamente di due soli giornali, indovinate quali?),  brani e pareri presi da internet, addirittura da siti di tifosi laziali che dopo un Lazio-Juve sfogavano la loro frustrazione. Sì, avete capito bene, un PM pagato profumatamente da tutti noi contribuenti ha chiesto questo! Di mettere agli atti sfoghi e accuse lanciate da tifosi laziali, su siti e forum della Lazio, come prova che la Juve aveva rubato!
4)      Infine l’ultimo colpo di coda: i Pubblici Mi-steri hanno chiesto di mettere agli atti “nuove” scoperte circa le sim svizzere, cioè contatti con utenze italiane, nuovi numeri, eccetera.
Riporto un brano della replica dell’avvocato Prioreschi proprio alla questione delle schede, tratto da Tifosibianconeri.com:
“Il tema centrale sono le ultime elaborazioni che presumo siano state fatte dai carabinieri sulle utenze svizzere e c’è opposizione. Già in sede di produzione documentale del cd da parte del pm dicemmo che ci saremmo fatti spiegare da Di Laroni. Oggi apprendo, a 5 anni di distanza, dopo 4 informative dei carabinieri, che ci sarebbe stata un'ulteriore elaborazione dove alcuni numeri avrebbero chiamato altri numeri italiani. In quell’elenco non c’è traccia del giorno nel quale sarebbero avvenute le chiamate. È come voler fare entrare dalla finestra quello che non è entrato dalla porta. Chiedemmo a Di Laroni quali erano i numeri, non avemmo risposta precisa. Oggi vengono fuori questi numeri senza alcuna altra indicazione… non è possibile! E così anche per i contatti che ci sarebbero stati prima e dopo le partite. Anche qui Di Laroni, interrogato sui quei contatti... oggi alla fine del processo non mi si possono inserire altri contatti, non sappiamo nemmeno come sono venuti fuori dal cilindro, quindi mi pare che questa richiesta non possa essere accettata”.
Tradotto: ma che vi state inventando? Dopo cinque anni saltano fuori numeri e utenze senza alcuna spiegazione di come ciò sia accaduto?
In tutto questo “caos organizzato” i due PM hanno ottenuto la messa agli atti solo della sentenza GEA e delle note ANSA che uscirono il 3 dicembre 2004, relative ai sorteggi degli arbitri.
Misteri della fede a cosa potranno servirgli…
Nel finale Pairetto ha voluto rilasciare una dichiarazione spontanea.
Nulla di che, ma se gli avessero dato la possibilità di dire queste cose nel 2006 e soprattutto se le avessero ritenute degne di attenzione, forse non saremo arrivati a tutto questo.
Cenava e parlava con tutti. Ha pagato solo la Juve.
Lui truccava i sorteggi? Le palline le preparava e le gestiva Martino Manfredi.
Puniva gli arbitri che maltrattavano la Juve? Ha prodotto la lista di chi subì sospensioni e chi no, e i dati dimostrano esattamente il contrario.
E potrei continuare, ma è storia già nota.
Comunque andrà a finire, qualunque sarà il verdetto, Farsopoli ci ha fatto capire come funzionano le  cose nel Bel Paese.
E adesso ci toccherà sentire i deliri dei PM nella requisitoria finale.
Scommettiamo che andranno su tutte le prime pagine dei giornali?
Poi il venti maggio. La ricusazione.
Poi, capiremo meglio tutto quanto. Anche sulla Juventus S.p.A.


Marco Milani (Grimoaldo)

sabato 16 aprile 2011

Deferimento Moggi & Co. dalla FIGC ... (Tuttosport)


Deferiti dalla Figc Mazzini, Moggi, Giraudo Ma l’iter può ribaltare le sentenze del 2006. Nel dibattimento, la Disciplinare dovrà valutare i fatti emersi a Napoli: spiraglio per rivedere i processi sportivi?
ROMA, 16 aprile - Radiazione? E allora re­vocazione! Il dilemma lo po­ne l’invio, completato in par­te da parte del procuratore federale Stefano Palazzi, delle lettere di deferimento ai condannati per cinque an­ni con proposta di radiazio­ne a Luciano Moggi (al qua­le tecnicamente non è stato ancora notificato), Antonio Giraudo e Innocenzo Maz­zini, i tre che conclusero il processo sportivo col massi­mo della pena.

IL DISPOSITIVO - Palazzi aderisce senza approfondire nel dispositivo di deferimen­to al dettato del Consiglio fe­derale che il 3 marzo scorso - con il comunicato 143/a ­ha istituito due gradi di giu­dizio per le proposte di ra­diazione (oltre ai tre di Cal­ciopoli di altri 42 squalifica­ti tra il 2006 e il 2007, ma la federazione non ha mai pub­blicato l’elenco dei coinvolti): nel deferimento richiama la sentenza della Caf del 14 lu­glio 2006 (laddove Mazzini prese solo 5 anni senza ra­diazione, comminata in ap­pello) e il fatto che il giudizio davanti a Disciplinare e Corte di Giustizia sia soste­nuto a “sentenze rese”. Non un richiamo ad una norma del codice violata, solo il ri­mando al comunicato fede­rale: una delle anomalie di questo procedimento, contro il quale Innocenzo Mazzini ha proposto ricorso davanti all’Alta Corte, quella che ha bocciato l’automatismo del­la radiazione sentenziato proprio dalla Corte di Giu­stizia Figc (eh già, l’organo d’appello che deve garantire oggi per Moggi, Mazzini e Giraudo!). Palazzi forse non sapeva che - mentre lui ver­gava i deferimenti attesi da 40 giorni (lunedì) - gli avvo­cati della Figc producevano il controricorso anti-Mazzi­ni al Coni nel quale sostene­vano che Mazzini non dove­va dolersi di nulla visto che non si sapeva «se ed even­tualmente quando» sarebbe stato deferito e processato dalla Figc.

I CONTENUTI - La questio­ne è ormai superata dal de­ferimento, anche se non si sa come verrà presa dall’Alta Corte la corsa in avanti pre­giudiziale della Procura Figc: insomma, forse era me­glio attendere il parere sulla decadenza o meno del comu­nicato 143/a. Il problema si sposta, però, sul contenuto dei procedimenti e qui le sor­prese possono essere all’or­dine del giorno: sulla base delle sentenze rese, la for­mula Figc dovrebbe garan­tire il contraddittorio sui fat­ti del 2006 e ad allora cri­stallizzati? I legali di Girau­do, Galasso, Krog, Scoca ­per esempio sono convinti di no e per questo hanno spin­to per arrivare a questo tipo di procedimento, con dibat­timento in aula.
Alvaro Moretti
Guido Vaciago

Ulteriore dimostrazione di quanto la FIGC ed i suoi apparati giuridici siano terra di nessuno, senza regole nè obblighi di sorta.
Se vogliono ci mettono quindici giorni a mandare una squadra in B distruggendone la storia e sempre se vogliono allo scadere del quinto anno ancora non hanno mosso un passo circa tutto quello che di nuovo è emerso.
Ora iniziano l'iter che in teoria dovrebbe portare alla radiazione di Moggi & Co., proprio mentre i cinque anni di squalifica stanno per scadere. In teoria...
Sì perchè oramai non esiste un motivo che è uno per poter radiare Moggi. E' uscito tutto quello che poteva uscire, si sono messi in mano a gente esperta come Narducci & Co. ma al massimo sono riusciti a chiedere un paio di ricusazioni per il giudice Casoria...
Nel frattempo la sentenza d'appello del processo GEA ha sancito l'inesistenza della associazione a delinquere.
Al momento (ma la cosa è ormai evidente da mesi...) tutto ciò che avevano combinato nel 2006 è stato dimostrato sia stato basato sul nulla.
Ed ora è stato presentato il conto. Ecco perché la FIGC è nel panico. Ecco perché ci si è affidati ai Pubbli Mi.steri perché si inventassero qualcosa pur di scamparla...
E pensare che se la Juve avesse voluto, con tutto quello che è successo, adesso staremmo un bel pezzo avanti, sia come rivalsa (sportiva, economica, giudiziaria...) sia come consapevolezza della gente.
Se la Juve si fosse mossa approfittando di ogni punto a favore delle difese a quest'ora, forse, saremmo stati in dirittura d'arrivo...