FARSOPOLI

La più grande truffa sportiva e giudiziaria del secolo! Un gruppo di potere senza scrupoli, con l'aiuto di vari personaggi dei CC, della magistratura, dei media, hanno messo in piedi Calciopoli, sbarazzandosi della squadra e della società più forti di sempre. La verità però, piaccia o non piaccia (cit.), è venuta a galla...

venerdì 12 agosto 2011

DOLCI PAROLE DOLCI





Dolci parole dolci…
Tanto abbiamo atteso tali parole; tanta acqua è passata sotto i ponti in attesa che tutto ciò accadesse e alla fine si è verificato.
La Juve c’è!
In tutti i modi si è cercato di ricucire, di “venire incontro”, di risolvere con una transazione, ma come un ottuso sultano d’altri tempi, Moratti ha sempre detto no.
Ha impartito i suoi ordini al mastino (con rispetto parlando per i mastini veri…) Abete e con un pugno sul tavolo ogni tentativo di avvicinarsi alla verità è stato negato.
Alla fine ci si è arrivati.
Andrea Agnelli ha dichiarato finalmente guerra.
E, udite udite, John Elkann ha finalmente dato una bella bastonata (anziché il solito buffetto) al dentuto “onestissimo” presidente Moratti.
Ci vediamo in tribunale.
Eravamo ormai al limite per essere sinceri.
Sentendo Andrea Agnelli chiedere per l’ennesima volta parità di trattamento avevo cominciato a sentire un sospetto sciacquettìo di latte nella parti basse, ma la conferenza stampa ha dissolto ogni dubbio.
Perseguiremo i lestofanti in ogni dove, fino alla fine.
Saranno i tribunali (quelli veri!) a darci ragione.
Nel frattempo ricominciamo pure a prendere a calci il pallone.
D’ora in avanti avremo solo da godere, a partire da settembre, quando dall’aula 216 di Napoli ci sentiremo dire che Farsopoli è stata tutta una montatura.
Li voglio vedere i vari Travaglio, Palombo e compagnia cantante cosa faranno.
Quando nero su bianco su carta intestata di un tribunale di Stato sarà sancita la nostra innocenza voglio vedere cosa sapranno opporre oltre alla già sperimentata congiura del silenzio.
Un Travaglio che vive di esternazioni, voglio vedere cosa esternerà.
Grazie Juve, finalmente sappiamo che ci sei.
Torniamo a vincere, come siamo stati abituati a fare per oltre un secolo, onestamente, con grinta, sapendo di essere i più forti e per questo scevri da ogni tentazione truffaldina, tentazione alla quale molti, troppi personaggi di oggi hanno scelto di cedere.
L’inter e Moratti avranno ciò che si meritano.
Nulla di più, nulla di meno di ciò che spetta a chi truffa.

Marco Milani (Grimoaldo)

sabato 16 luglio 2011

Damiano Tommasi, un prete molto laico...



Damiano Tommasi ci dice che Calciopoli è roba di cinque anni fa, quindi vecchia, e bisogna guardare avanti, al futuro.

Ricordo quando questo signore ancora calcava i terreni erbosi di giuoco.

Ricordo che molti lo apostrofavano col nomignolo di "pretino", perchè molto religioso, cattolico intransigente.

Inevitabilmente a qualcuno potrebbe sorgere spontanea la domanda:

lei ritiene roba vecchia e da superare Farsopoli, perchè oramai son passati cinque anni e al contempo se ne va in giro a rimembrare di un'altra ingiustizia di "pilatesca memoria" che altro non è che una storia vecchia di duemila anni?

Suvvia Tommasi, un pò di coerenza (e di contegno) ...


ps  "Signore, donaci la luce del tuo Spirito, perché riconosciamo in ogni uomo la dignità dei tuoi figli, non solo a parole ma con le opere, ci dimostriamo discepoli dell'unico Maestro, il tuo Figlio che si è fatto uomo per amore". 
Nella discussione che Gesù ha con gli scribi e i farisei e nell'insegnamento che ne ricava per tutta la folla e i suoi discepoli, Egli denuncia l'incoerenza e l'ipocrisia. Sappiamo abbastanza bene qual'era il comportamento degli scribi e dei farisei, che conoscevano bene la legge della Bibbia, la insegnavano, ma sapevano trovare anche tutte le scusanti o le eccezioni per non osservare nel senso più vero e profondo la volontà del Signore. E anche quando la osservavano, molte volte si mettevano in mostra, si sentivano bravi e a posto, disprezzavano chi non era come loro, cioè non erano comprensivi verso le debolezze degli altri e anziché aiutarli, li condannavano.

(tratto da "Parole Nuove", commenti al Vangelo e alla Liturgia di Don Roberto Rossi)

venerdì 15 luglio 2011

Niente revoca? Meglio così!


Mandatemi pure a quel paese, ma questa non-decisione della FIGC per me è un bene.
Pur apprezzando le ultime uscite del nostro Presidente, una sua frase mi aveva lasciato perplesso: “se revocano lo scudetto 2006 potremmo anche finirla lì”.
Ero e sono fermamente contrario a questa soluzione: la Juve è stata solo ed esclusivamente vittima di una colossale truffa!
Perché mai dovremmo finirla lì se ci dovessero dare il contentino della revoca?
Sarebbe un modo pavido e truffaldino di porre fine alla questione.
I responsabili di Farsopoli devono essere perseguiti, tutti, fino alla fine e dovranno pagare.
Ma al presidente Agnelli non ribollisce il sangue nell’ascoltare Moratti gridare ai quattro venti, ancora oggi (!), che loro sono puliti e che i disonesti restiamo noi?
Non ha quel minimo di amor proprio e di orgoglio per cui qualunque legame (economico, finanziario, eccetera…)  dovrebbe sciogliersi per lasciar libero sfogo all’onore?
Ma che bisognava aspettare che lo dicessero Della Valle e la Fiorentina di indagare sugli indagatori?
E non è una prova della scarsa attenzione dei vertici Juve sulla questione, questa qui?
Andrea Agnelli nel suo comunicato ha anche citato le giuste domande poste dai viola! Dovevamo aspettare qualcuno extra Juve con un po’ di coraggio, perché qualcuno le ponesse (naturalmente oltre a noi sul web, che lo facciamo da anni!)?
Loro (gli interisti) mica ci hanno pensato su troppo! Loro si scagliano con violenza contro tutto e tutti, anche di fronte alla evidenza, per difendere i loro colori.
Addirittura si nascondono dietro un morto e non se ne fanno scrupoli.
E’ vero che proprio per questo noi siamo la Juve e loro l’inter, ma intanto con Farsopoli ce lo hanno messo in quel posto! O no?
Le indicazioni della FIGC per il prossimo consiglio federale hanno mostrato la totale incapacità nel decidere di questa federazione e dei suoi vertici e ancor più hanno evidenziato la propria sudditanza nei confronti del gruppo di potere di Moratti.
Si rimane senza parole nel leggere le motivazioni relative alla “decisione di non decidere”: non c’è atto ufficiale di assegnazione dello scudetto 2006, perciò non possiamo revocare ciò che non esiste.
A Roma si direbbe “Ma che me stai a pija pe’r culo”?
Ma possibile che nessuno insorga (oltre agli juventini) di fronte a tanta sfacciataggine?
In realtà in tale decisione si possono intravedere altre motivazioni oltre alla incapacità.
Qualcuno lo ha fatto perché oltranzista all’inverosimile e avere un’altra occasione per bastonare la Juve lo fa godere come non mai.
Qualcun altro ha una paura fottuta delle conseguenze e così facendo, un domani, potrà opporre a qualunque accusa la giustificazione di non aver deciso…
Altri stanno semplicemente obbedendo.
Insomma, la solita situazione all’italiana.
Ne volete un’altra prova? Prendiamo le intercettazioni illegali.
E’ successo in Italia, c’è anche una sentenza a sancire quanto riprovevole sia tale attività. Conseguenze? Nulle: Tronchetti Provera & Co. hanno fatto e continuano a fare ciò che vogliono senza contare tutto ciò che ne è scaturito da quelle intercettazioni!
In Inghilterra, è notizia di queste ore, è successo il finimondo e negli USA sta per accadere, in relazione al loro scandalo delle intercettazioni illegali (quelle di Murdoch).
Licenziamenti, giornali che chiudono, addirittura è entrata in gioco anche l’FBI!
Decidete voi se le conseguenze di questo odioso reato sono state le stesse nei diversi paesi…
Adesso voglio proprio vedere se le minacce di Andrea Agnelli si trasformeranno in azioni vere e proprie.
Ormai, come già detto altrove, i truffatori non avranno più armi a disposizione, se le sono giocate tutte, l’ultima era questa del 18 luglio, adesso si passa ai tribunali seri, quelli veri, italiani ed europei.
Non si ceda alla sirena del tavolo di riappacificazione, giammai!
O se si deciderà di farlo si vada lì solo per ribadire che da oggi è guerra, guerra totale.
E si cominci a menar duro.
Esiste ‘sto carabiniere della squadra off-side pentito? Si approfondisca!
Si esiga una spiegazione per tutto ciò che dal 2006 ad oggi è apparso “strano”, tanto per usare un eufemismo.
Dalle intercettazioni sparite alle pressioni di Lepore! Non scordiamoci che c’è depositata al CSM una dichiarazione della Casoria nella quale accusava di aver ricevuto ripetute pressioni da Lepore (via Alemi).
Approfondiamo i motivi che portarono personaggi dell’orbita inter a partecipare a tutti i livelli nella creazione  e nella gestione di Farsopoli, per poi approdare chi in Telecom, chi nell’inter stessa, chi in Pirelli.
E vogliamo una volta per tutte chiarire il ruolo di Tavaroli e le sue parole su chi sia veramente Moratti?
E perché, non ci starebbe bene perseguire per falsa testimonianza tutti coloro che nel corso del processo di Napoli se ne sono macchiati? A cominciare da Nucini.
Sarò diventato (o lo sono sempre stato?) intransigente, ma sono stanco marcio di dover parlare dalla gabbia degli imputati, solo quando lo decidono gli altri, oltretutto …
In quella gabbia ci devono stare altri, non noi.
Ormai si può dire che le Juve le abbia provate tutte per finire la faccenda in modo sbrigativo e definitivo, ma proprio l’arroganza e la superbia di Moratti e sottoposti hanno impedito che si ponesse la parola “fine” alla vicenda.
Allora, coma ha detto Moggi giorni fa, hanno voluto Calciopoli? Se la prendano tutta.
Ah, Moggi.
Ancora oggi sento dire, molto spesso dagli stessi juventini, “non è un santo”, “ne ha combinate di cotte e di crude”, “Moggi è Moggi”.
Anche su questo mi piacerebbe fare chiarezza ed ottenere una spiegazione per ogni asserzione del genere.
Anche il grande Beha (al quale farei un monumento per la sua obiettività) è solito ripeterlo prima di menare botte contro i veri truffatori.
Prove alla mano, perché mai Moggi non sarebbe un santo?
Per carità, posso pensarlo anche io, ma me lo tengo per me, non lo pongo come premessa di ogni discorso sull’argomento.
Ormai siamo caduti nel loro tranello.
Non si parte da zero e ci si inerpica nella discussione in condizione di parità.
No. Si parte da “Moggi non è un santo” il che significa che già siamo colpevoli. Non si sa di che, ma lo siamo. In partenza.
Ecco, arrivati a questo punto, dopo aver visto ogni tipo di nefandezza da parte di personaggi vomitevoli, e dopo aver subito ogni tipo di angheria, è arrivato il momento di muoversi.
Presidente Andrea Agnelli, lei ha parlato di tribunali, di risarcimenti, di revoche.
Tutto ciò è a portata di mano, basterà essere implacabili, nulla di più.
Basterà decidere di non perdonare nessuno e muoversi in ogni ambito affinché si possa infliggere la maggiore punizione a chi se la merita.
Un’ultima cosa: non ci chieda ancora pazienza, perché quella, davvero, è finita del tutto!

Marco Milani (Grimoaldo)


martedì 12 luglio 2011

Verità: stiamo arrivando!!!!

Riporto un trafiletto tratto da JUVEMANIA che a sua volta lo ha preso dal forum Tifosibianconeri.


L’utente Frales che segue la diretta dell’odierna udienza di Napoli per il processo di Calciopoli, al termine dell’inteervento dell’avvocato Picca, nel corso della pausa, ha raccolto da Nicola Penta l’indiscrezione secondo cui esisterebbe un documento redatto da un carabiniere pentito e che smaschererebbe il modo a dir poco discutibile e parziale in cui sono state svolte le indagini e gli interrogatori di Off Side. Addirittura, si parla di una manipolazione delle trascrizioni e delle telefonate “a monte”, cioè prima ancora che venissero confezionate le informative dai militari. 
Si attendono sviluppi importanti e lo stesso Penta conferma che ci saranno presto novità. Se queste indiscrezioni fossero confermate, si tratterebbe di un vero e proprio dossieraggio illecito che farebbe lumi sul perché siano state prese in considerazione solo alcune decine di telefonate contro le oltre 170mila fatte emergere da Luciano Moggi, e sul perché non siano state effettuate altre intercettazioni ambientali (e non), che avrebbero potuto smascherare la natura parziale del dossier.
Aggiornamento di Frales
Mentre Gallinelli completa la sua arringa si diffonde in aula la notizia che entro domani il documento cui si è fatto accenno in precedenza, contenente le dichiarazioni di un carabiniere pentito sarà pubblico. Esso conterrebbe anche le motivazioni per cui le intercettazioni ambientali dell’incontro Della Valle-Mazzini-Bergamo non siano state pubblicate, benché effettuate, e cioè perché erano ritenute ininfluenti.
CAPITO?
Tutto si fa chiaro, tutto torna...
Come andiamo  dicendo da anni, TUTTO era una montatura!
Un complotto ben organizzato fin dall'inizio!
Avete voluto Calciopoli? Ed ore prendetevela!
MM (Grimoaldo)

Chiarimenti...



Chiariamo una volte per tutte un fatto: "tutti innocenti tutti colpevoli" è una soluzione creata ad uso e consumo dei cospiratori.
La Juve e i suoi tifosi con essa, non hanno mai chiesto ciò. Non solo: non lo hanno neanche mai pensato tanto meno auspicato!
Ciò che abbiamo chiesto fin dal primo giorno è che TUTTO VENISSE MESSO SUL PIATTO DELLA BILANCIA!
Tutto. E che venisse giudicato. Tutto.
E' cosa ben diversa.
Una volta fatto ciò si approfondisca sulla cernita fatta per le intercettazioni, da chi fu fatta, su Auricchio, sulle pressioni mediatiche di allora e di adesso.
VOGLIAMO ESATTAMENTE IL CONTRARIO DEL "TUTTI INNOCENTI TUTTI COLPEVOLI"!
Volevamo e vogliamo tutto sul piatto della bilancia in modo da discernere telefonate e comportamenti innocui da quelli che non lo erano.
C'erano allora le 170.000 intercettazioni e ci sono ora!
Solo così facendo sarà possibile evidenziare che noi eravamo innocenti e che i colpevoli erano i nostri aguzzini!
Ma ancora oggi fanno finta di non capire.
Lo stesso Palazzi nella sua requisitoria che ha portato alla conferma della radiazione di Moggi & Co. ha nuovamente utilizzato questo trucco, "spiegandoci" che il "tutti innocenti tutti colpevoli" da noi richiesto, non è applicabile!
Che falsità. Mistificatore.
Chiariamolo ancora una volta: NON SIAMO TUTTI INNOCENTI E/O TUTTI COLPEVOLI.
Noi siamo innocenti.
L'inter è colpevole.
Ci sarà bisogno dell'Europa per vedere chi ha ragione?

MM (Grimoaldo)

sabato 9 luglio 2011

DON'T WORRY...




Era tutto previsto, don't worry...
Rientra tutto nel copione anzi, se in questo appello avessero annullato la radiazione di Moggi sarebbe stato strano.
Sono le ultime cartucce. Gli è rimasto il 18 luglio per poter fare finta di batter giustizia poi, la Giustizia quella vera, entrerà in gioco.
Dal 2006 stiamo assistendo solo a pagliacciate, organizzate sempre dagli stessi personaggi.
E c'è anche qualche idiota che ha esultato per la conferma della radiazione, oggi... naturalmente nerazzurro...
Ormai lì, toccherà all'Alta Corte del Coni che ha già annunciato (raccomandandosi alla commissione d'appello, restando inascoltata) l'utilizzo delle prove emerse dopo il 2006. "Attualizzerà", per dirla alla loro...
Nel caso riuscissero a corrompere pure l'Alta corte, si arriverà al Tribunale europeo e lì, mi dispiace per la banda del buco, non ci sarà scampo.
A settembre avremo poi la sentenza di Napoli. Che dire? Anche qui non ci dovrebbero essere problemi e le cartucce in canna dei mascalzoni sono finite. La requisitoria è stata fatta, i giornali l'hanno diffusa a dovere (celando i numerosi strafalcioni e le immancabili perle di saggezza dispensate da Narducci...) ed ora non possono più far nulla.
Come dire: appena hanno messo fuori il piedino dal cortile nel quale spadroneggiavano hanno cominciato a prendere schiaffoni...
Ci sarà da ridere...

MM (Grimoaldo)

martedì 5 luglio 2011

IPOCRISIA E FALSITA'.





Un coro di animi gentili si è levato alto a difesa di Facchetti.
Comprensibile, con una fava prendono due piccioni: mostrarsi magnanimi e misericordiosi e allo stesso tempo sminuire ciò che è uscito fuori.
Non si rendono conto che sono degli ipocriti e che usano, loro per primi, il nome di Facchetti per i loro sporchi interessi.
Fingono di difenderlo basandosi sui ricordi, su come fosse mite, sull'amicizia che li legava. E per questi validissimi motivi lo ritengono immune da ogni accusa.
Ricordi, affetto, amicizia.
La Verità lo dipinge come ben altro; la Verità è fatta di crude registrazioni, testimonianze in aule di tribunale, intercettazioni che ci sbattono in faccia esattamente ciò che lui stesso disse quando era ancora in vita.
Lui chiese ad un arbitro di smuovere lo score portandolo da 4 a 5 vittorie...
Lui chiese di mettere in griglia due arbitri che non potevano arbitrare la Juve in modo che uscisse giocoforza un terzo a lui gradito...
Lui aveva rapporti con arbitri in attività, cosa gravissima tanto da ledere l'articolo 6 dell'allora regolamento FIGC...
Non si può più difendere, dicono...
Era tanto bravo dicono... un angelo...
E di fronte alla cruda Verità chiudono gli occhi. Perché era tanto bravo...
Meglio ricordarlo come un angelo piuttosto che dare retta alla nuda Verità.
Che volete che sia se qualcun altro (dalla parte opposta) passerà ingiustamente per ladro e truffatore?
Mica si chiama Facchetti...

MM (Grimoaldo) (assalito da ripetuti conati di vomito...)